Tammorre & Zampogne
Primo Giorno
Festival Agropastorale “Tammorre & Zampogne”, al via tra dibattiti su lavoro agricolo, tutela della terra e musica popolare
È ufficialmente iniziato il Festival Agropastorale “Tammorre & Zampogne”, manifestazione dedicata al mondo agricolo, alla cultura rurale e alle tradizioni popolari. La prima giornata ha visto un ricco programma di incontri e momenti musicali, con ospiti provenienti da diverse realtà del mondo sindacale, istituzionale e associativo impegnate sui temi del lavoro e della tutela del territorio.
Il primo dibattito, dal titolo “Una Repubblica fondata sul lavoro (agricolo). La dignità del lavoro, l’intermediazione illecita, consumo del suolo e pesticidi”, ha affrontato alcune delle principali criticità che interessano oggi il settore agricolo. Gli interventi hanno messo al centro il valore del lavoro nei campi, la necessità di contrastare fenomeni di sfruttamento e intermediazione illecita della manodopera, nonché l’urgenza di politiche più attente alla salvaguardia del suolo e alla riduzione dell’uso di pesticidi.
Al confronto hanno preso parte Igor Prata, Segretario Generale FLAI CGIL Campania Napoli, Maria Carmela Serluca, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Patrizia Spigno, Presidente Slow Food Campania, Fabio Ciconte dell’associazione Terra!, Lucio Cavazzoni per i Biodistretti – Comunità senza confini, e Giovanni Mininni, Segretario Generale FLAI CGIL. I relatori hanno sottolineato l’importanza di un modello agricolo più sostenibile, fondato sul rispetto dei lavoratori, sulla legalità e sulla tutela delle risorse naturali.
A seguire si è svolto il secondo incontro, “Terra non guerra: ripristinare le terre agricole e il lavoro”, che ha approfondito il rapporto tra agricoltura, pace e sviluppo dei territori. Il dibattito ha evidenziato come la rigenerazione delle terre agricole e la valorizzazione del lavoro contadino possano rappresentare strumenti fondamentali per rafforzare le comunità locali e promuovere modelli economici più equi e sostenibili.
Sono intervenuti Giovanni Mininni, Segretario Generale FLAI CGIL, Giuseppe Carotenuto, Presidente Nazionale ALPAA / Ats Terra Vi.Va., e Stefano Rea e Sharif Hamad dell’associazione Un Ponte Per, portando testimonianze e riflessioni sul ruolo dell’agricoltura come elemento di cooperazione, resilienza sociale e ricostruzione.
Conclusa la parte dedicata al confronto e alla riflessione, la manifestazione è entrata nel vivo con la musica e le tradizioni popolari. Il pubblico è stato coinvolto nello spettacolo itinerante de Gli Zampognari di Montevergine, che hanno attraversato gli spazi del festival con i suoni della tradizione.
La serata è poi proseguita tra tammurriate, pizziche e balli popolari con le esibizioni di ’A Paranza r’o Lione, Rareche Montemaranesi, il Trio Carotenuto, Gargiulo e Vituliano, Gli Zampognari di Montevergine e, a chiudere, la Nuova Compagnia della Tamorra.
Musica, danza e partecipazione hanno trasformato la prima giornata del festival in un momento di incontro e condivisione, in cui il dibattito sul futuro dell’agricoltura si è intrecciato con la valorizzazione delle tradizioni culturali del territorio.
Il Festival Agropastorale “Tammorre & Zampogne” proseguirà nei prossimi giorni con nuovi incontri, spettacoli e iniziative dedicate al lavoro agricolo, alla cultura popolare e alla promozione delle comunità rurali.








